Meditazioni sull’idea di ben-essere

August 30, 2016

PARTE 2   - Dott. Antonio Ciccarelli - 

 

Per raggiungere il ben-essere bisogna innanzitutto essere.

M. Heidegger, uno dei massimi filosofi del secolo scorso, poneva la domanda che cos’è l’essere?

Ma a chi rivolgeva questa domanda?

All’unico essere che poteva cercarne la risposta: l’essere umano. Arthur Schopenhauer, altro grande filosofo del secolo XIX, affermava in qualche modo che l’essere, fosse un’unica infinita volontà di vivere che tutto avvolge, permea e nutre la volontà di vivere.

 

Ma questa volontà è insondabile, imperscrutabile, al di là della ragione, quindi irrazionale e potenzialmente incomprensibile.  Schopenhauer dunque, nel suo orientamento pessimistico, aveva trovato uno spiraglio in questo mysterium magnum per comprenderlo: per lui  questo era il corpo.

L’essere umano può in qualche modo dire di essere autocosciente anche e soprattutto grazie al corpo, al cervello ed alla sua particolare struttura, unica fra gli animali. Gli esseri umani possono divenire autocoscienti, per il fatto di possedere un corpo munito di cervello, in grado di riflettere, pensare, e quindi sapere di essere oltre che ad esistere semplicemente.

 

Quando decido di muovere il corpo, concentrandomi su quel determinato movimento, orientandolo coscientemente, aumento la consapevolezza del mio essere. Il corpo per gli esseri umani è la base dell’essere coscienti. 

 

Eppure tutti gli uomini posseggono un corpo, ma non tutti, spesso e volentieri, mostrano di esserne coscienti e soprattutto di vivere questa forma di ben- essere , perché?

Perché, per raggiungere il ben-essere del corpo e nel corpo, è necessario viverlo in tutto il suo potenziale, conoscerne la struttura anatomica e fisiologica, non necessariamente come uno specialista, ma almeno averne una nozione base.

Inoltre bisogna conoscerne il potenziale ed i limiti. Il corpo umano è uno strumento eccezionale, con un potenziale enorme, basti pensare agli atleti e a tutti quelli che con il corpo operano azioni al limite dell’incredibile. Eppure neanche gli atleti spesso sembrano possedere del tutto quel ben-essere di cui parlano i filosofi, probabilmente perché loro non cercano il ben-essere ma semplicemente la performance sportiva, quindi senza una ricerca filosofica.

Muovere il corpo coscientemente, sondarne il potenziale profondo, ottenere il massimo controllo su di esso e soprattutto inserirlo in un percorso volto alla ricerca dell’essere e del ben-essere,   è la chiave di volta.

 

Nell’antichità tutta ed in particolare quella di tradizione orientale, le pratiche che includevano l’uso del corpo quali la danza, le arti marziali e lo yoga, avevano come obiettivo un’elevazione dell’individuo nella direzione dell’autocoscienza e del ben-essere.

Qualsiasi gesto o movimento, in particolare quelli che uscivano dall’ordinario avevano lo scopo di direzionare la coscienza verso lo sforzo necessario a padroneggiarlo, che si trattasse di un passo di danza, di una asana (postura) dello yoga o di una tecnica di lotta, ciò che contava era lo sforzo messo in atto per apprenderlo, e soprattutto   farlo in maniera consapevole facendovi partecipare tutto il proprio essere.

Quando si compie un movimento, percependosi, che sia il dolore di un muscolo che si allunga, o l’aumento del battito cardiaco sotto sforzo, o ancora la difficoltà di tenere l’equilibrio in posizioni astruse, si fa un atto di concentrazione, e questa concentrazione accresce la volontà, che può divenire volontà d’essere e di ben-essere.

Ovviamente l’essere umano non è solo corpo ma anche altro, proprio in quanto possiamo muovere coscientemente il corpo è presupposta una serie più complessa di elementi, che genericamente e a volte superficialmente definiamo mente, psiche/anima o spirito.

Per ben-essere bisogna necessariamente addestrare il corpo, ma questo è solo un primo gradino, bisogna poi conoscerne e salirne degli altri quelli che appunto formano la vera e propria vita interiore.

 

 

Dott. Antonio Ciccarelli, Filosofo, naturopata, studioso ed insegnante di discipline orientali mente/corpo

 

Antonio è anche il nostro INSEGNANTE POWER YOGA 

 

 

  

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